Dal punto di vista dei comuni: una proposta.

Alla fine dell’anno trascorso i consigli comunali si sono trovati per approvare i preventivi 2015. Hanno dovuto digerire per lo più dei deficit importanti per l’anno corrente. Quello che più amareggia è il fatto che non si intravvede la fine della diffusa miseria finanziaria comunale. Cerchiamo di analizzare i motivi di queste molteplici situazioni di profondo rosso. I sorpassi di spesa sono stati per lo più frutto di imposizioni cantonali votate dal Gran Consiglio.

Gli esempi non si contano. Parte per il tutto eccone alcuni: la creazione della posizione di direttore didattico per le scuole comunali, la professionalizzazione del tutoriato, la creazione di una polizia strutturata, molteplici spese in più nelle costruzioni pubbliche comunali dovute alle regole di risparmio energetico e talvolta a assurde e ridondanti prescrizioni anti-incendio. Se questi aggravi di spesa sono stati digeriti, altri si prospettano però all’orizzonte della spesa comunale con impatto finanziario ben più problematico: le strutture per gli anziani, le eventuali partecipazioni dei comuni al finanziamento delle post-cure ospedaliere e chissà poi cosa si inventa ancora il Gran Consiglio.

Ed ecco la proposta: proviamo a impegnarci tutti a mandare a Bellinzona in Gran Consiglio soltanto persone che hanno o hanno avuto esperienza nella gestione dei comuni e che con la loro consumata attenzione alle finanze comunali sapranno evitare e scongiurare ulteriori aggravi. I politici si prendano le loro responsabilità nel metter una diga alla tendenza dei funzionari cantonali di emettere regolamenti e chiedere leggi i cui costi ricadono poi sulle amministrazioni comunali.

Filippo Martinoli Partito Popolare Democratico